A Quezzi è da poco nata una “casa del neonato” che offre un soggiorno breve ma scrupolosamente curato e protetto ad una specifica categoria di neonati sottoposti a temporanea tutela del Tribunale dei Minorenni.
Lo scopo è quello di evitare a questi bambini un’ospedalizzazione inutile e protratta nel tempo in attesa di adozione o reintegrazione nella famiglia di origine.
Si tratta di un progetto davvero unico in Italia, reso possibile dall’ Abbraccio di Don Orione, un’associazione onlus fondata nel 2007 da cinque membri ( Ezio Fulcheri, Marina Gualco, Sandro Trasino, Giorgio Bentivoglio e Suor Caterina Adelfio) e che conta ad oggi più di 300 soci