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Essendo un ragazzo di 26 anni che ha deciso di candidarsi alle regionali che non ha nessun fondo, condurro la mia campagna elettorale unicamente su internet qui di seguito vi elenco le motivazioni che mi hanno spinto a scendere in campo!
In primo luogo mi candido perché credo nella formula della lista civica, cittadini, i quali prendono un impegno e si mettono in gioco per affrontare e risolvere le problematiche della collettività in cui vivono, e che li coinvolgono in prima persona.
Io sono uno studente universitario di 26 anni e guardo al mio futuro con la speranza di una società migliore, che garantisca maggiori opportunità ad ogni singolo cittadino, senza alcuna distinzione. Per far si che le mie speranze diventino realtà, ho deciso di mettermi in gioco in prima persona.
Il mio obbiettivo primario è di estendere l’occasione che mi è stata data con questa candidatura a tutte le persone che, ad oggi, non si sentono rappresentate da chi fa politica per professione, dando loro l’opportunità di avere una alternativa reale che, gli consenta di essere coinvolti in prima persona, rendendoli protagonisti nelle decisioni che li riguardano.
Inoltre vorrei poter essere un reale punto di riferimento per la comunità, a cui rivolgersi per affrontare e risolvere, insieme, le problematiche della vita quotidiana, che spesso vengono dimenticate.
La mia esperienza di vita, se pur breve, mi ha portato a contatto con varie realtà: l’ambiente universitario e il mondo dei giovani in generale, ma anche con quello spaccato di società che comprende famiglie pensionati e lavoratori.
Essendo figlio di un “Besagnino” aiutando nell’attività lavorativa di famiglia, sono cresciuto rapportandomi con varie tipologie di persone, con le quali ho potuto instaurare un rapporto diretto avendo cosi il modo di conoscere i pensieri e le problematiche che affrontano giornalmente.
Tutto ciò, dal mio punto di vista, mi ha reso più sensibile e conscio di quelle che sono le reali difficoltà che tutti noi dobbiamo affrontare ogni giorno, sia che io sia un giovane studente, un lavoratore, una madre di famiglia o un pensionato.
Ho sempre pensato che, impegnarmi in prima persona, sia la soluzione migliore per cambiare in meglio tutto ciò che non funziona in una qualsiasi comunità, come quella universitaria di cui faccio parte, infatti, circa 3 anni fa, ho creato insieme ad alcuni amici e compagni di facoltà, una lista civica apartitica, in occasione delle elezioni per i rappresentanti degli studenti, con la quale abbiamo vinto.
La lista civica che abbiamo istituito, aveva come principio fondate quello di essere dei reali rappresentanti del pensiero e dei bisogni dell’intero corpo studentesco e per fare ciò li abbiamo coinvolti in ogni nostra decisione, dalla elezione del nuovo preside ai problemi che andavano risolti per migliorare l’offerta formativa e la vita all’interno della facoltà.
Instaurare un filo diretto con i cittadini, di cui si è rappresentanti, è il principio fondamentale e la reale novità che voglio mantenere nell’impegno che mi appresto ad affrontare.