Martedì 22 Marzo 2011, dalle ore 21, al Teatro della Gioventù di Genova (Via Cesarea 16, tel. 010 8936326; Internet: teatrodellagioventu.it), il Lions Club Genova Ducale organizza la serata benefica “Battute… di Musica Jazz e Cabaret”. Tutto il ricavato sarà devoluto al progetto “Acqua per la Vita” che prevede la costruzione di pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua in Burkina Faso. Previsto un concerto jazz con la Bansigu Big Band e un intrattenimento comico con Daniele Raco, direttamente dal fortunato programma televisivo “Zelig”. A curare l’evento, in collaborazione con il Count Basie Jazz Club, è il Lions Club Genova Ducale (Internet: www.lionsgenova.it), con il suo direttivo formato da Pasquale Bottaro (Presidente), Guido Manara (Segretario), Giancarlo Zanetti (Cerimoniere), Roberto Burrometo (Tesoriere), Silvano Pirola (Past President), Rodolfo Vivaldi (Vice Presidente), Fernando D’Angelo (Censore), Fausto Giulietti, Aldo Teso e Roberto Zanetti (Consiglieri), Roberto Ricci (Presidente del Comitato soci), Paolo Benvenuti e Guido Poggi (Revisori dei conti). Il costo del biglietto è di 15 euro posto unico. Per l’acquisto e per le prenotazioni è possibile rivolgersi a: Farmacia Barabino (Via Barabino 9 rosso, tel. 010 3628089); Ram (Via Casaregis 41 rosso, tel. 010 5761476); Silvano Pirola (Via Pacinotti 15 rosso, tel. 010 41335); Ricci Gomme (Via Dassori 145/149 rosso, tel. 010 314458). Vendite anche on-line sul sito www.happyticket.it. «Il progetto “Acqua per la Vita” – ricordano Pasquale Bottaro e gli altri membri del direttivo – è fondamentale per la sopravvivenza delle popolazioni in Burkina Faso. Un paese che sorge su un massiccio roccioso spesso oltre 150 metri. Ma, sotto di questo, esiste la falda acquifera più grande del mondo. Acqua purissima alla quale si può arrivare solo trivellando. I Lions International hanno inserito la costruzione di pozzi in Burkina Faso tra i loro service. L’anno scorso ne sono stati inaugurati undici, quest’anno ne vorremmo consegnare altrettanti. Inoltre, il Lions Club Genova Ducale ha adottato un paese del Burkina Faso, Dalò: qui, oltre ai pozzi, vogliamo costruire una scuola, dotare le popolazioni di un dispensario farmaceutico e degli attrezzi per l’attività di agricoltura».
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MARTEDÌ 22 MARZO 2011 ALLE ORE 21, AL TEATRO DELLA GIOVENTÙ, IL LIONS CLUB GENOVA DUCALE ORGANIZZA LA SERATA “BATTUTE… DI MUSICA JAZZ E CABARET”: CONCERTO DELLA BANSIGU BIG BAND E CABARET CON DANIELE RACO. IL RICAVATO AL PROGETTO “ACQUA PER LA VITA” PER LA COSTRUZIONE DI POZZI D’ACQUA IN BURKINA FASO
GLI SPETTACOLI DI FEBBRAIO, MARZO E APRILE 2011 DEL CANTANTE STEFANO D: UN LUNGO TOUR PER PRESENTARE IL NUOVO CD “DOPPIAMENTE SINGOLO”
Periodo ricchissimo per il bravo cantante genovese Stefano D (nella foto), che dopo l’uscita del suo ultimo disco, “Doppiamente singolo”, è impegnato in una lunga serie di date a Genova ma non solo. “L’artista gonfiabile” – come ama definirsi anche per via dei suoi magnifici costumi – è anche un artista straordinariamente eclettico, capace di passare da dimensioni di piazza a locali dell’entroterra e feste di beneficenza. Trasformista, tanto quanto il suo amato “maestro” Renato Zero, al quale Stefano D. ha voluto rendere omaggio in “Doppiamente singolo”, dedicandogli il brano “Maestro Zero”. Stefano è sempre più richiesto e nei mesi di febbraio, marzo e aprile ha una ricca agenda di show, mentre sta a poco a poco riempiendo anche quella estiva, che lo porterà molto spesso anche in Sardegna e in altre località balneari. L’ultimo disco è prodotto da Gino Borrelli (già batterista di Sandro Giacobbe e affermato musicista) e stampato e distribuito dall’etichetta milanese Videoradio (Internet: www.videoradio.org), che ha già realizzato i precedenti lavori di Stefano D, “Sogno” del 2008 e “Dimensione” del 2009. “Doppiamente singolo” – come dice il titolo – è composto di due tracce, create per diventare hit di successo: «Ho concepito questo lavoro – racconta Stefano D – pensando ai vecchi 45 giri, di cui sono un grande appassionato». Ecco allora sulla facciata A il brano “Maestro Zero”, pezzo scritto da Stefano Deidda, Verdiano Vera e Yuri Battaglia e dedicato a Renato Zero, grande ispiratore dell’arte di Stefano D. La facciata B, invece, contiene la canzone “On Line”, scritta da Oscar Peña, Massimo Riolfo, Dario Bonelli e Stefano Deidda, già lanciata con successo in Sud America e presentata dallo stesso interprete in qualità di ospite d’onore della televisione cilena, in uno show in prima serata. Oltre ai due pezzi, sul cd sono state registrate le due basi musicali di “Maestro Zero” e “On Line”, dedicate agli “Stefanini”, ovvero tutti i fan di Stefano D. “Doppiamente singolo” è disponibile su compact disc in edizione limitata, arricchito di un booklet di sedici pagine dove Stefano D racconta se stesso, spiega il “Genere Renato Zero” e rivolge affettuosi pensieri agli “Stefanini”. Inoltre, il disco è scaricabile in digital download, a pagamento, sui seguenti portali: Vodafone, Radio Deejay, iTunes Store, eMusic, Nokia Store, Amazon, Napster (per Canada, Gran Bretagna e Germania), Rhapsody e 7 Digital.
MERCOLEDÌ 8 DICEMBRE 2010, DALLE ORE 21, IL CANTANTE STEFANO D PRESENTERÀ A STAMPA, FAN E PUBBLICO IL SUO NUOVO DISCO “DOPPIAMENTE SINGOLO”, PRODOTTO DA GINO BORELLI E DISTRIBUITO DA VIDEORADIO. APPUNTAMENTO AL LIDO DI VESIMA
Mercoledì 8 Dicembre 2010, dalle ore 21 in poi, al Ristorante e Pizzeria Lido di Vesima (Via Pietro Paolo Rubens 35, Genova Vesima, tel. 010 6197663), il cantante genovese Stefano D (nella foto) presenterà ad amici, stampa specializzata e pubblico il suo nuovo disco “Doppiamente singolo”, il terzo della sua già intensa carriera. Il disco è prodotto da Gino Borelli (già batterista di Sandro Giacobbe e affermato musicista) e stampato e distribuito dall’etichetta milanese Videoradio (Internet: www.videoradio.org), che ha già realizzato i precedenti lavori di Stefano D, “Sogno” del 2008 e “Dimensione” del 2009. “Doppiamente singolo” – come dice il titolo – è composto di due tracce, create per diventare hit di successo: «Ho concepito questo lavoro – racconta Stefano D – pensando ai vecchi 45 giri, di cui sono un grande appassionato». Ecco allora sulla facciata A il brano “Maestro Zero”, pezzo scritto da Stefano Deidda, Verdiano Vera e Yuri Battaglia e dedicato a Renato Zero, grande ispiratore dell’arte di Stefano D. La facciata B, invece, contiene la canzone “On Line”, scritta da Oscar Peña, Massimo Riolfo, Dario Bonelli e Stefano Deidda, già lanciata con successo in Sud America e presentata dallo stesso interprete in qualità di ospite d’onore della televisione cilena, in uno show in prima serata. Oltre ai due pezzi, sul cd sono state registrate le due basi musicali di “Maestro Zero” e “On Line”, dedicate agli “Stefanini”, ovvero tutti i fan di Stefano D. “Doppiamente singolo” è disponibile su compact disc in edizione limitata, arricchito di un booklet di sedici pagine dove Stefano D racconta se stesso, spiega il “Genere Renato Zero” e rivolge affettuosi pensieri agli “Stefanini”. Inoltre, il disco è scaricabile in digital download, a pagamento, sui seguenti portali: Vodafone, Radio Deejay, iTunes Store, eMusic, Nokia Store, Amazon, Napster (per Canada, Gran Bretagna e Germania), Rhapsody e 7 Digital. Sia “Maestro Zero” che “On Line” sono poi trasmesse regolarmente sulla radio digitale all’indirizzo www.deezer.com. I cd stampati saranno in vendita a ogni concerto di Stefano D. “Doppiamente singolo” è impreziosito dagli arrangiamenti di Marco Grasso, già collaboratore di Eros Ramazzotti, Sandro Giacobbe e Caterina Caselli, nonché consulente musicale di Paolo Limiti e della trasmissione “Colorado”. Il disco è stato registrato presso gli studi di Marco Grasso a Novi Ligure. La band: Stefano D alla voce; Marco Grasso alle tastiere, chitarre e archi; Verdiano Vera alla batteria e chitarre; Yuri Battaglia al pianoforte. Agli arrangiamenti di “On Line” hanno lavorato anche Massimo Riolfo e Dario Bonelli. Layout e grafica di copertina e interno sono stati studiati da Stefano D e realizzati da Enrico Merli di Erga Edizioni di Genova. Al Lido di Vesima, Stefano D interpreterà dal vivo il suo cd senza far mancare anche un breve omaggio al suo amato maestro Renato Zero. Prenotare conviene allo 010 6197663.
SABATO 9 OTTOBRE 2010 DALLE ORE 23 AL CIRCOLO “LE CLUB” DI SAMPIERDARENA INAUGURA IL PROGETTO MOTEL1989: LA PRIMA “FACTORY” DELLA MUSICA ELETTRONICA IN CITTÀ, ISPIRATA DIRETTAMENTE ALLE ULTIME TENDENZE BERLINESI
Sabato 9 Ottobre 2010 dalle ore 23 in poi, presso il Circolo Le Club di Vico A. Di Bozzolo a Sampierdarena (all’angolo con Via Degola e a cinque minuti dalla stazione ferroviaria, tel. 348 4528904), si inaugura l’ambizioso progetto – assolutamente inedito per Genova – denominato Motel1989, ovvero la prima “Factory” della musica elettronica in città. Dentro un Loft di oltre duecento metri quadrati, più foyer, guadaroba e servizi igienici, trova spazio un progetto importato direttamente dalle più recenti tendenze berlinesi. Ne sono artefici un gruppo di dj e produttori che si sono ritrovati sotto la Lanterna un po’ da tutto il mondo. E, con loro, anche artisti emergenti ed operatori culturali. Un vero e proprio “meltin-pot”: mixare le persone per mixare la musica e ottenere il risultato più suggestivo. Dietro l’insegna di Motel1989 (che ricorda il logo di una famosa carta di credito…) ci sono, anzitutto, il presidente del Circolo Le Club (che è aderente a FederItalia Sport), Fabrizio Canazza, e l’operatrice culturale Alessandra Cecchini, che si occupano della parte logistica. La parte artistico/organizzativa, invece, vede impegnati alcuni famosi dj: Andrea Mocce (genovese, label manager), Valerio Zuffanti (genovese, direttore tecnico), Joseph Amoruso (inglese, direttore marketing), Lénaïc Boucher (francese, direttore artistico), Eleonora Chiesa (genovese, direttore artistico Art & Visual). «Ci siamo messi insieme – dicono Mocce e Boucher – per creare a Genova qualcosa che non esiste ancora». Berlino è il modello, a partire dal muro con mattoni a vista della sala principale. Ma anche dalle colonne in ferro che sostengono il tetto dell’edificio. «Lo scenario è post-industriale - prosegue Boucher – proprio come l’atmosfera underground che si sviluppa a Berlino e dentro la quale nasce l’elettronica più genuina». Il resto, circondato dalle pareti rosso fuoco e da due bar, è pura tecnologia: una consolle con la strumentazione di ultimissima generazione, e l’impianto audio dell’americana Cerwin Vega, un’altra chicca unica nel panorama dei locali cittadini. Quanto a Motel1989, è una realtà a 360 gradi: una serata, uno spettacolo di luci, voci, suoni e immagini, un’etichetta discografica, un marchio da esportare. Ma, prima, bisogna farsi conoscere: «Portare a Genova i nomi più importanti della cultura e scena underground di elettronica ed arti visive è forse il più difficile degli obiettivi di Motel1989 – sostiene Lénaïc Boucher – Non c’è, sinora, un mercato organizzato e Genova non fa parte del gioco. Ma grazie ad un team “internazionale” di precedenti art director, label manager, dj e pr possiamo vantare di poter entrare in contatto diretto con l’80% degli artisti richiesti. Soprattutto, usiamo l’esperienza comune per costruire una comunità: prima i più vicini (per cuore, per la passione), poi il network professionale. Siamo felici, ad esempio, delle collaborazioni con Hello (Parigi), Bosconi (Firenze), Apparel Music (Milano), e i loro vicini di casa, come Passion, per citarne alcuni». Obiettivi? «Insieme alla città, le realtà locali e i nostri clienti abitudinari, elaboreremo una scena genovese. Lavoreremo sugli aspetti negativi e proietteremo i pregi di questa città. Motel1989 è un container di idee e sogni in costante elaborazione. Lo step finale, previsto a tempo breve, è quello di ritagliarci uno spazio sul grande mercato underground della scena elettronica. L’obiettivo è quello di ritrovarci accanto ad altre città come Torino, Milano, Parigi, Londra, Berlino e Barcellona, esportando i nomi e le culture di una città in costante movimento». E quale zona migliore, per lanciare una realtà underground, che il ponente genovese, a pochi metri dalle ex acciaierie di Cornigliano e proprio a ridosso della ferrovia… «Ogni movimento artistico – dice Andrea Mocce – ha bisogno di una casa, un posto dove esprimersi. Le Club è l’opportunità perfetta perché ha la sua faccia “post industriale” vicina alla stazione di Sampierdarena». Nell’ingresso è nato “Motel Hall”, per mostre temporanee di arte, mentre il terzo piano sarà uno spazio per ateliers. «Ecco quindi un aspetto “factory”, un omaggio a quella di Andy Warhol».
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