[caption id="attachment_2336" align="alignleft" width="225" caption="bruna solinas con l\'opera di arturo schwarz"]
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COMUNICATO STAMPA
Giovedì 9 Aprile 2009 alle 18.00 Finissage della Mostra “Su-Cessi” alla Artre Gallery di Bruna Solinas a Genova
Giovedi’ 9 Aprile 09 alle 18.00 alla Galleria d’Arte Artre Gallery dell’Arch. Bruna Solinas (Piazza delle Vigne 28r, 16123 Genova – Tel 010 25.14.448/010 24.65.025 – www.artregallery.it ) Finissage della Mostra “ Su-cessi”. Sara’ presentato e proiettata anche una video-intevista ad Arturo Schwarz sulla Mostra che recentemente ha incontrato Bruna Solinas , la fotografa Diana Lapin e Tino Sorrentino (vedi foto) . La Mostra, che ha avuto uno straordinario successo di pubblico e di commenti, presenta anche nuovissime opere che sono nel tempo pervenute alla Galleria dell’effervescente Bruna Solinas (Foto).
Il richiamo al successo è l’unica certezza in questa confusione globale. Era quindi inevitabile che l’idea geniale di Bruna Solinas (foto) per l’evento-mostra “Su-cessi” avrebbe riscosso un meritato successo. Non solo: l’idea è risultata “stimolante” in ogni senso, tanto che nella galleria Artré continuano ad arrivare tavolette e gabinetti elaborati da nuovi arrivati , ma anche da chi già aveva realizzato opere all’interno della mostra e che non ha più potuto resistere ad un nuovo stimolo creativo. Insomma una mostra che continua a rigenerarsi come un flusso ripetuto di sciacquoni rinfrescanti di nuove idee!
È quindi doveroso elencare le opere che non hanno potuto essere presenti all’inaugurazione e perciò non elencate nel catalogo della mostra. Ripetiamo che ciò è avvenuto a causa di stimoli tardivi, cioè che i lavori sono stati presentati in ritardo. Fortunatamente le opere escluse sono pochissime, a dimostrazione che l’idea, nonostante la provocazione, ha coinvolto artisti di qualità ed ha aperto le porte verso nuovi orizzonti: l’idea sarà esportata in Italia, ma soprattutto all’estero (4 citta’ polacche, Berliino, Nizza) , dove saranno inserite nuove opere, e, quindi, nuovi successi.
Elenchiamo di seguito le opere esposte nella galleria che non hanno potuto essere elencate nel catalogo:
Mario Cei ha partecipato con una mirabile opera: TUTTI I MEMBRI DEL PARLAMENTO (in seduta di gabinetto), l’opera ha riscosso un tale successo da essere venduta prima di essere esposta. Mario Cei ha quindi aggiunto la sua nuova opera: ogni lasciata è persa. Opera più intensa e d’impronta meno scandalosa della precedente, caratterizzata da un fascino di eleganza cromatica davvero squisito
Adriana Desana è stata insieme a Bruna Solinas l’artefice dell’iniziativa “Successi” e ha voluto proseguire la ricerca spaziando nell’ambito dei gabinetti per mestieri, ha realizzato l’opera dal titolo tavolozza, siccome il suo è il mestiere di pittrice, mestiere che svolge con dedizione misurata, senza ridondanze presuntuose, proprio per questo motivo svolge una attività al giorno d’oggi incredibilmente importante, sia per l’apporto di esperienza, che per l’apporto di conoscenza della materia pittorica.
Irene Mazza ci ha conosciuto a mostra iniziata, è una illustratrice per fiabe e racconti per l’infanzia, ha portato un opera su tavoletta del w.c. che ha riscosso un immediato applauso da parte di Bruna Solinas e del suo staff, l’opera si intitola: Time out.
Marina Profumo è tornata e ha portato una nuova opera: una tavoletta ricolma di piccolissimi cerchietti, ognuno rappresenta un partito che si è presentato alle elezioni politiche italiane, il titolo è: esiti di gabinetto, al suo interno fuoriesce una sua scultura tricefala che divora gli esiti dal titolo: facce di bronzo. Per la sua indovinata provocazione l’opera merita tutta la nostra ammirazione
Pietro Pignatti ha proposto, a mostra iniziata una sua opera concettuale di sicuro effetto. Opera che tutti avevamo pensato ma che nessuno aveva realizzata: monday morning. Si tratta di un lavoro di impatto e di semplice e schiettezza eseguito con raffinata eleganza.
Virginia Monteverde è carica di entusiasmo ricca e di idee coinvolgenti. Le opere che recentemente ci ha fornito sono: recessione, che ingloba, attraverso la tavoletta del gabinetto, tutto l’effimero della civiltà dei consumi: all’interno della tavoletta Wall Street si discioglie in un vortice d’acqua purificatrice. Da tempo Virginia lavora con effetti computerizzati attraverso i quali liquefa immagini fotografiche, creando così una avvolgente situazione di spaesamento.
In collaborazione con gli studenti dell’accademia Virginia Monteverde ha presentato anche un video anonimo vespasiano. che ruota attorno alle scritte che compaiono nei bagni pubblici della scuola.
Andrea Ruwett è riuscito a partecipare all’inaugurazione con una raccolta fotografica di “cessi storici” realizzata fotografando gabinetti di ambienti degradati e in disuso nella città di Genova, l’opera è stata abbinata alla pubblicazione di un libretto con l’aggiunta di testi di Maurozio Maraschin ed intitolata Storia di m… (edizioni liberodiscrivere). L’opera poggia su un leggio ricavato da una doccia e da una tavoletta di w.c. realizzato da Vignolo Elisa, titolo dell’opera: non ho pensato a niente. Elisa ha anche effettuato un’opera pittorica all’interno di un gabinetto, dedicata a Fabrizio De André ed intitolata “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori”, opera sulla quale poggia l’opera “panico”di Mauro zo Maraschin
Santino Mongiardino ha ricoperto di giornali un vero gabinetto, ma attenzione i giornali sono un po’ particolari, il titolo dell’opera: seduta quotidiana
Elena Posca è una restauratrice di mobili, ma anche una brava artista perché la sua opera “verso il mare” è davvero affascinante ed al tempo stesso particolarmente insinuante, una vera denuncia poetica
L’indomabile Guido De Marchi ci propone, un’altra denuncia, ancor più velata di poetica: Risacca
Ester Negretti pur non conoscendoci aveva realizzato una tavoletta di gabinetto in foglia d’oro sopra una slitta. Ester realizza opere particolarmente affini al nostro gusto, con lei nasceranno in futuro collaborazioni molto interessanti. Il titolo della sua opera: cessoro.
Conosco Ruben sin da quando era un ragazzino, il nipote prediletto di suo zio, artista geniale ma impossibile da seguire nella sua follia. Anche Ruben era difficile da seguire, cercava un maestro di bottega, non un’accademia. Andava a scuola d’arte in pigiama, come per continuare un percorso ascetico che non lo separasse dal sogno della vita. Il suo insegnante gli diceva: – o diventi pazzo o diventi un genio -. Fortunatamente Ruben è propenso verso la seconda soluzione. Quando l’ho presentato a Bruna Solinas tra loro è scattata una scintilla. Ruben ha subito eseguito per la mostra successi un’opera geniale: cessate il fuoco.
Bruna Solinas ha voluto dedicare una tavoletta da W.C. al grandissimo artista Christo: il titolo ovviamente è Omaggio a Christo.
Insieme a Angelo Biso Bruna Solinas ha realizzato l’opera su tavoletta Trans-cesso si tratta di una sovrapposizione d’un gabinetto alla turca su una comune tavoletta da W.C. sopra la quale sono posate scarpe da donna installate però in una posizione in cui si rivolge il genere maschile per espletare i suoi liquidi: ovvero il massimo dell’ambiguità.
La compianta Gianna Ciao ci offre la sua trasposizione di Albert Einstein con le sue indimenticabili vacue macchie anarchiche.
Il grafico Marino Licheri presenta un Omaggio ad H. Newton stampato su pelle e cucito su tavoletta di W.C. Molte opere presenti nella mostra e molti allestimenti organizzati da Bruna Solinas sono affidati alla paziente rielaborazione di Marino Licheni, sempre disponibile e sempre all’avanguardia nel risolvere le questioni inerenti la stampa, la realizzazione dell’immagine e la fattibilità di un allestimento.
Non sono mancati anche artigiani di alta pasticceria, l’opera realizzata in cioccolato sarà esposta e divorata al momento del “finissage”. L’artista di prelibatezze si chiama Massimo Migliaro, l’opera “un dolce successo”
Luca Sturolo, architetto e fotografo, ha realizzato una simpatica raccolta fotografica dell’inaugurazione della mostra e dell’allestimento; l’album è strutturato, per rimanere in tema, in modo da ricordare la tavoletta del W.C.
Infine la musica (musica per gabinetto) che accompagna la mostra, è stata realizzata registrando i rumori degli sciacquoni di bar, locali, palazzi e latterie, abbinandoli a musiche di Andrea Orlando su un’idea di Mauro zo Maraschin del gruppo Assenzio.
INFORMAZIONI : Piazza delle Vigne 28r, 16123 Genova – Tel 010 25.14.448/010 24.65.025 – www.artregallery.it
“SUCCESSI” di Martina Feola
(testo allegato al primo comunicato – elenco opere citate da aggiornare con quelle sopracitate)
Il modo più sicuro per un artista di avere successo è quello di realizzare un’opera sul cesso! Questo è il senso ironico della mostra “su-ccessi” ideata da Bruna Solinas. Una mostra collettiva nata sotto il segno della provocazione, di vecchio stampo dadaista, contro gli artisti che si prendono troppo sul serio e si autocelebrano con molte cerimonie. Il senso dell’umorismo, invece, e l’autoironia dovrebbe essere dote peculiare dell’artista.
Molti artisti hanno colto questa provocazione (Gianluca Bettinotti, Bisio Angelo, Caminati Aurelio, Cassisi Oretta, Cei Mario, Cerchi Alberto, Ciao Gianna, Dall’Osso Davide, De Marchi, De Martino Ferdinando, Desana Adriana, Di Vinci Lino, Frigerio Coca, Galante Loredana, Giovannelli Jean Pierre, Kasakova Maria, Lapin Diana, Laurenzana Domenica, Levo Rosenberg Margherita, Marlau, Martini Mauro, Mongiardino Santino, Nazzaretto Maurizio, Palma Paola, Pandora, Pollio Eva, Profumo Marina, Raggi Alessandra, Rossi Brunella, Rotelli Marco Nereo, Ruwett Andrea, Solinas Bruna, Sorice Andrea, Tromba Francesco, Vannicola Carlo, Vignolo Elisa, Vitone Rodolfo, Zampini Kalepyros Daniela, Zo Mauro ed altri stanno inviando le loro opere) altri hanno rifiutato, anche perché spesso l’artista tende a porsi su un piedistallo, chiudendosi su se stesso, in uno sterile cerchio autoreferenziale.
L’interscambio di idee ed ispirazioni, invece, è vitale e fecondo di energia creativa.
“Su-ccessi”, infatti, si può definire una grande opera collettiva, in primo luogo perché la presentazione degli artisti viene fatta tramite figure tutte uguali, per far emergere un primo piano il messaggio, in secondo luogo perché molte opere sono il frutto della collaborazione tra gli artisti, avvenuta in una serie di incontri giocosi dove si sono intrecciate varie forme espressive ( fotografia, poesia, giochi di parole, collages, etc…).
A questo punto occorre ricordare che Bruna Solinas è un architetto e la sua intelligente provocazione vuole focalizzare l’attenzione su un umile oggetto di uso quotidiano, spesso trascurato da progettisti e professionisti del design.
- Nel mio lavoro – racconta – ho in molti casi notato un’estrema attenzione agli atri e agli ingressi dei locali, e una cura inferiore verso un oggetto come la coppa del gabinetto – Un oggetto che già Duchamp aveva ribaltato come oggetto artistico facendogli assumere una nuova dimensione espressiva attraverso un altro punto di osservazione.
Ogni forma, del resto, come insegnavano i surrealisti, può assumere molti più significati di quelli che abitualmente le attribuiamo.
Questo “ribaltamento” è un esercizio mentale indispensabile per decontestualizzare la ripetitività della vita quotidiana moderna.
Questa rivoluzione è avvenuta anche in campo scientifico, quando la teoria della relatività ha profondamente modificato la concezione tradizionale dello spazio e del tempo.
Da allora l’arte non smetterà mai di ribaltare il nostro modo di vedere la realtà.


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