LO STUDIO DI ARCHITETTI GENOVESE OBR – OPEN BUILDING RESEARCH
SI AGGIUDICA IL PREMIO URBANISTICA 2008 DI “URBANPROMO”
Un altro prestigioso riconoscimento per OBR - Open Building Research, lo studio di architettura genovese fondato da Paolo Brescia e Tommaso Principi.
In concomitanza con la 11ª Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia, mercoledì 12 novembre 2008 presso Palazzo Fianchetti alle 10,30 Paolo Brescia e Tommaso Principi riceveranno il Premio Urbanistica 2008 “Urbanpromo”, per il progetto del Museo Pitagora, di cui si sta portando a termine la fase costruttiva a Crotone.
“Urbanpromo 2008 - Citta, Trasformazioni, Mutamenti” (www.urbanpromo.it) è un evento di marketing urbano e territoriale, giunto alla quinta edizione. Quattro le giornate di svolgimento, da mercoledì 12 novembre a sabato 15 novembre. All’interno della kermesse, ecco appunto il Premio Urbanistica: dal 2006, il periodico scientifico dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica, www.inu.it) indice un concorso rivolto esclusivamente ai progetti in mostra a “Urbanpromo”.
Il concorso, ideato da Paolo Avarello, direttore della rivista “Urbanistica”, invita il pubblico di partecipanti e visitatori della manifestazione annuale a esprimere le proprie preferenze sui programmi e progetti di riqualificazione e valorizzazione urbana, in mostra a Palazzo Franchetti. Accogliendo la sfida dell’innovazione e della ricerca sui nuovi modi di fare urbanistica, la competizione mira a selezionare, su base referendaria, i casi migliori e gli attori che li propongono, aspirando a far emergere le domande implicite, le aspettative e le critiche della comunità di intervenuti relative ai progetti esposti.
Tra i progettisti vincitori, accanto ai nomi noti di Zaha Hadid (premiata per il Museo del Mediterraneo) e di Jean Nouvel (premiato per il progetto di Colle Val d’Elsa), spiccano i nomi di Paolo Brescia e Tommaso Principi dello studio emergente OBR di Genova, progettista del Museo di Pitagora.
«Anche per la quinta edizione - dichiara Stefano Stanghellini, presidente di “Urbit” - il nostro evento di marketing urbano e territoriale si delinea di particolare valore e interesse. I convegni in programma, i concorsi promulgati - fra cui quello proposto da INU e Ministero dell’Ambiente “Energia sostenibile nelle città” che avrà come testimonial Mario Cucinella - i relatori invitati e i progettisti premiati - tra tutti Jean Nouvel, Zaha Hadid, OBR - contribuiscono a elevare il livello della nostra proposta culturale, che vede una coincidenza di tematiche con quelle trattate dalla 11ª Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia, dedicata all’architettura oltre il costruire».
Il Museo Pitagora (che ha già fruttato a OBR la Menzione d’Onore “AR Awards for Emerging Architecture”, ricevuta nel 2007 al RIBA - Royal Institute of British Architects di Londra) prende origine da un concorso di idee indetto dal Comune di Crotone nel 2003 con i fondi comunitari, che ha avuto come oggetto il disegno di un museo tematico, dedicato appunto alla figura di Pitagora. Lo studio OBR, autore del progetto vincitore, ha proposto una struttura parzialmente ipogea, integrata con l’andamento orografico della città. La copertura pensile e la configurazione a cannocchiale enfatizzano la permeabilità tra interno ed esterno, mimetizzando nel paesaggio i limiti fisici del museo.
L’indagine condotta da OBR si caratterizza, infatti, dalla ricerca di scambio interattivo tra architettura e paesaggio, per ricreare un continuum spazio-temporale di interazione tra uomo e ambiente.
Il Museo di Pitagora, intervento di circa 1.000 mq inserito nel Parco Pignera (18 ettari), esalta il valore del programma dell’Amministrazione culturale per la riqualificazione urbana del centro storico ed inserisce al contempo la città all’interno del circuito del turismo culturale internazionale.
PER INFORMAZIONI:
OBR - Open Building Research – Paolo Brescia
Piazza San Matteo, 15 - 16123 Genova
Tel. 010 2518456
www.obr.eu
PROFILO OBR E MUSEO PITAGORA
Il Progetto per il Museo di Pitagora è l’esito di un concorso di idee promosso dal Comune di Crotone nel 2003 nell’ambito del Programma di iniziativa comunitaria Pic Urban. Oggetto del concorso era la creazione di un parco tematico avente come tema la figura di Pitagora nella Kroton del V secolo a.C..
L’intervento è collocato all’interno del Parco Pignera su un’area di 18 ettari di proprietà comunale situata sulle pendici di un rilievo collinare inserito nel contesto cittadino.
Pensato come nuovo centro di riferimento delle attività culturali di Crotone, il museo si propone di esercitare una forza attrattiva per il turismo culturale internazionale attivando uno sviluppo economico e sociale per la città. Per questo motivo il progetto agisce su due livelli: a livello globale il museo si propone la valorizzazione dell’identità storico-scientifica di Pitagora, e a livello locale esso avvia un processo di riqualificazione urbana del tessuto compreso tra il centro storico e la periferia di recente formazione.
Il museo persegue una doppia strategia: da un lato prevedere una corretta integrazione paesaggistica nell’orografia del Parco Pignera, dall’altro realizzare un landmark visibile dalla città. Il risultato compositivo è l’articolazione di una struttura di 1000mq parzialmente ipogea integrata nel monte e contemporaneamente aggettante verso il centro urbano, realizzando una copertura di verde pensile che definisce un paesaggio continuo tra parco e città attraverso il museo.
Il giardino pensile è concepito come belvedere sul parco e la città, luogo di socializzazione all’aperto dove il limite tra funzione espositiva, piazza e giardino sarà connotato dall’uso degli utenti.
Alla struttura museale è possibile accedere sia al livello inferiore attraverso un percorso ascensionale dalla città, sia al livello superiore mediante un percorso discendente dalla collina. Tra i due livelli si articola una promenade interna che distribuisce le varie funzioni museali (foyer, sale espositive permanenti e temporanee, laboratori didattici, uffici) e conduce il visitatore in modo fluido tra lo spazio espositivo interno al Museo e quello esterno dei Giardini di Pitagora.
La relazione tra architettura e paesaggio viene enfatizzata negli spazi del foyer a livello inferiore e della caffetteria a livello superiore che inquadrano come in un cannocchiale il panorama esterno. In questo contesto il progetto ricerca il massimo scambio interattivo tra architettura e paesaggio ricreando un continuum spazio-temporale di interazione tra uomo e ambiente.
OBR Open Building Research è nata nel 2000 dall’idea di creare una rete tra diverse professionalità ed esperienze, per indagare gli scambi dinamici che avvengono tra uomo e ambiente, nelle aree di confluenza tra architettura e paesaggio.
OBR è oggi un team di 21 architetti che affronta la sua linea di ricerca attraverso il costante impegno nella partecipazione a progetti e concorsi internazionali come il Tomihiro Museum of Shiga ad Azuma in Giappone (2001), il Polo Intermodale di Trieste (2002, primo premio), il Nam June Paik Museum a Kyonggi in Sud Corea (2003), il Museo di Pitagora a Crotone (2003, primo premio, in fase di realizzazione), la Galleria Sabauda nel Palazzo Reale di Torino (2004, primo premio, in fase di realizzazione), il complesso residenziale di Milanofiori per Brioschi Finanziaria del Gruppo Cabassi (2005, primo premio, in fase di realizzazione), l’estensione dell’Aeroporto di Reggio Calabria (2006, primo premio), il nuovo ponte sul Polcevera a Genova (2006, primo premio), il nuovo Campus Scolastico Divino Amore a Roma (2007, primo premio), il Waterfront di Reggio Calabria (2007, terzo premio), la riconversione dell’Ex Cinema Roma a Parma (2007, primo premio), il Museo Diocesano di Milano (2007, terzo premio).
Nella convinzione che la qualità dell’abitare contemporaneo sia strettamente connessa alla simbiosi uomo-ambiente, dal 2004 OBR con il supporto della University of Florida ha perfezionato i suoi parametri progettuali in accordo con il metodo di certificazione energetico-ambientale LEED Leadership in Energy & Environmental Design.
Nel 2006 OBR è stata invitata alla 10. Mostra Internazionale di Architettura, la Biennale di Venezia, “Città. Architettura e Società”, Padiglione Italia. Nel 2007 i progetti di OBR sono stati esposti a Londra nella mostra “Architecture: Where to - Cross Borders: concept of a unified Europe/World”, alla V Bienal de Arquitetura de Brasília e alla XI Bienal Internacional de Arquitectura de Buenos Aires.
Nel 2007 OBR ha ricevuto al RIBA Royal Institute of British Architects di Londra la menzione d’onore “AR Awards for Emerging Architecture” e nel 2008 ha vinto il premio +xm plusform “progetti realizzati” under 40.
Paolo Brescia (1970) dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano e gli studi presso l’Architecutural Association di Londra e l’Ecole des hautes etudes en sciences sociales di Parigi, lavora per Renzo Piano fino al 2000 quando insieme a Tommaso Principi fonda OBR. Dal 2000 collabora ai corsi di progettazione della Facoltà di Architettura di Genova e nel 2004 è docente incaricato presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Nel 2007 ha ricevuto al RIBA Royal Institute of British Architects di Londra la menzione d’onore AR Awards for Emerging Architecture.
Tommaso Principi (1970) si laurea in architettura presso l’Università degli Studi di Genova e frequenta i corsi del Dipartimento di Studi sulla Storia del Pensiero Europeo, occupandosi di cortometraggi e video musicali. Lavora per Renzo Piano dal 1997 al 2000 quando insieme a Paolo Brescia fonda OBR. Dal 2001 collabora ai corsi di progettazione della Facoltà di Architettura di Genova e dal 2007 coordina l’ICAMP per l’Università di Messina. Nel 2007 ha ricevuto al RIBA Royal Institute of British Architects di Londra la menzione d’onore AR Awards for Emerging Architecture.

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