

CON IL PRIMO VIA LIBERA DELIBERATO DAL COMUNE DI GENOVA CON IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE AI PESCATORI E’ PROSSIMO ALLA REALIZZAZIONE IL PROGETTO DELLO STUDIO PODESTA’ PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI DELLA DARSENA DI GENOVA DESTINATI ALL’ORMEGGIO DEI PESCATORI Compie un altro passo in avanti, il progetto per la riqualificazione dell’area della Darsena destinata agli ormeggi dei Pescatori, a cura dello Studio dell’Arch. Domenico Podestà (Salita San Matteo 19/21, tel. 010 2473447, www.studiopodesta.it): giovedì scorso il Comune di Genova ha dato il primo “via libera” alla concessione demaniale all’A.P.L. - l’Associazione dei Pescatori Liguri, presieduta da Raffaele Borriello.La concessione demaniale permetterà adesso, all’Associazione dei Pescatori Liguri, di poter presentare, a pieno titolo, il progetto sull’area di Calata Vignoso, con l’esecuzioni di importanti lavori di tipo urbanistico e strutturale e di poter richiedere i finanziamenti regionali, stanziati in base alla legge 1 del 3 gennaio 2002 (e successiva integrazione del 7 aprile 2006): una normativa che prevede la salvaguardia e la valorizzazione del settore della pesca professionale marittima e dell’acquacultura, unitamente alla valorizzazione e protezione delle coste in genere, con particolare riferimento agli interventi più significativi sulle aree demaniali. Tale strumento legislativo si esplica nell’adozione di criteri di salvaguardia del settore assunto nella sua valenza storica di attività tradizionale e nel sottoporsi appunto a nulla osta paesitico da parte degli organi competenti (Comune e Soprintendenza), degli interventi già oggetto di nulla osta demaniale. «Entro un anno, ma forse anche prima – spiega l’Arch. Domenico Podestà – potrebbero partire i lavori, in base al progetto che ho presentato per conto dell’A.P.L., un gruppo nel quale sono confluiti la AGC Agrital e la Federcoopesca». Sono circa trenta le imbarcazioni dei pescatori che dovranno essere collocate nei nuovi spazi, in base al progetto di Podestà, che ha studiato a fondo anche le dimensioni dei singoli scafi per collocarli al meglio nello specchio acqueo. La Darsena di Genova ricopre una superficie acquea di circa diecimila metri quadrati, sui quattordicimila dati in concessione al Comune di Genova dopo il recente processo di sdemanializzazione. «Innanzitutto – dice Podestà – metteremo in sicurezza l’intera area: non dimentichiamo che questo spazio è una passeggiata pubblica. Va quindi creata una protezione magari con delle corde alla marinara ancorate a idonei supporti verticali. L’altro discorso è mettere ordine sotto il profilo della igienicità». Il punto nodale del progetto dell’Arch. Podestà ruota intorno alla creazione di un pontile, al centro della banchina. Tale pontile, di venti metri per otto, sarà su due livelli, di cui uno sul piano della strada, con tutti gli spazi attrezzati per la vendita del pescato sui banconi in acciaio, e l’altro più sotto, per ospitare celle frigorifere che verranno utilizzate giornalmente per gestire e conservare il pescato delle trenta imbarcazioni, in più spogliatoi e servizi igienici. Alla sinistra del pontile, quindi, verrà ormeggiato, in maniera permanente, un peschereccio galleggiante: «Si tratta - precisa Podestà – di un peschereccio “didattico”, nel senso che sarà aperto al mattino per i ragazzi, in particolare quelli delle scuole, che apprenderanno, dalla viva voce dei pescatori, i segreti della pesca, ma anche come si cucina il pesce. Alla sera, invece, gli stessi spazi saranno impegnati da un ristorante, ovviamente con menù a base di pesce. Ma lo scopo principale della riconversione è proprio quello di ospitare gruppi di bambini, provenienti da scuole e da istituti di cura, per educarli a un’alimentazione sana, sperimentando la cucina tradizionale del pescato in modo diretto, seduti attorno a un grande ripiano in acciaio dove alcuni cuochi spiegano e raccontano la cucina ligure preparando i piatti davanti a loro». Il peschereccio in questione, che si chiama “SPERANZA”, è attualmente in fase di restauro. Il progetto “didattico” è curato dall’associazione di volontariato “Crescere con noi” (www.crescereconnoi.it), presieduta dalla Signora Layla Cervi. Quanto alla sistemazione, le imbarcazioni più grandi saranno collocate alla sinistra del peschereccio, mentre le più piccole andranno alla sua destra. «Il progetto prevede inoltre il raddoppio del pontile di attracco già esistente, per altri due metri, in modo che i pescatori abbiano una maggiore superficie di appoggio per le attrezzature della pesca. Potenzieremo l’illuminazione e, la sera, attiveremo un sistema di videosorveglianza. Quanto ai servizi, verranno collocate per i pescatori delle colonnine a scheda ricaricabile per la fornitura di energia elettrica e acqua, a tutt’ora mancanti o distribuite in modalità precarie e diseguali lungo gli approdi. Con questo intervento si mira a regolamentare gli accessi alle risorse, limitandone gli sprechi e accessoriando il luogo di lavoro con strumenti sicuri». Nel piano di ripristino della Darsena, oltre al progetto di Podestà, ci sono altre prospettive: nello specchio acqueo troveranno posto, infatti, anche la cosiddetta “chiatta di Renzo Piano”, ovvero gli uffici di Genova Urban Lab, che attualmente si trovano al Galata Museo del Mare, e un sommergibile militare, che sarà collocato sulla sponda opposta rispetto a quella dei pescatori e che dovrebbe ospitare un museo delle testimonianze di guerra. «Apprendiamo dalle ultime notizie infine - commenta Podestà – che si sta pensando di collocare da queste parti anche la moschea. Ma su questo attendiamo sviluppi più precisi». L’importo totale del progetto per la risistemazione degli ormeggi dei pescatori si aggira intorno alla cifra di 500mila euro, che dovrebbero essere messi a disposizione interamente dalla Regione Liguria con la già succitata Legge Regionale , l’Assessore Regionale Cassini, si recherà nei prossimi giorni in Darsena per prendere contatti diretti con i pescatori e sentire dalla loro voce quali sono le reali esigenze. INFORMAZIONI: Studio Arch. Domenico PodestàSalita San Matteo 19/21Tel. 010 2473447www.studiopodesta.ite-mail: studiopodesta@tiscali.it
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